mercoledì 5 novembre 2008

There's nothing to go home anyway

A prova di errore (Fail Safe).


Ci sono stati tanti presidenti degli Stati Uniti al cinema, uno dei migliori è stato Henry Fonda in Fail Safe (titolo italiano A prova di errore) diretto da Sidney Lumet nel 1964. Siamo in piena guerra fredda e, mentre inseguono un oggetto sconosciuto, una pattuglia di bombardieri nucleari americani riceve per errore l'ordine di attaccare l'Unione Sovietica. Il comando militare americano cerca di riportare alla base i bombardieri, ma l'ordine è irreversibile e niente può fermarli. Un consigliere del presidente (Walter Matthau) propone di approfittare dell'errore e colpire i sovietici una volta per tutte. Ma il presidente rifiuta e chiama al telefono rosso il leader sovietico cercando di spiegargli l'errore (l'interprete che traduce la discussione tra i due è impersonato da Larry Hagman il JR di Dallas). I sovietici non credono alle giustificazioni americane e si preparano per la terza guerra mondiale, intanto la prima bomba nucleare colpisce Mosca. A questo punto il presidente offre ai sovietici uno scambio: distruggere una città statunitense per bilanciare la distruzione di Mosca. I sovietici accettano e il comando militare americano riceve l'ordine di bombardare New York.
Film cupo, claustrofobico, ambientato tra le stanze della Casa Bianca e le cabine di pilotaggio dei bombardieri, uscì nello stesso anno del Dottor Stranamore, ma del film di Kubrik non ha la carica satirica e il tratto grottesco. C'è solo l'ineluttabilità del meccanismo bellico e l'impossibilità da parte dei protagonisti di fermarlo.

Nel 2000 Stephen Frears realizza un remake televisivo con Richard Dreyfuss, George Cooney e Harvey Keitel.


2 commenti:

lumiere ha detto...

Meglio Jack Nicholson in Mars attack.

diogene ha detto...

L'inventore del cinema. Che onore!