Visualizzazione post con etichetta overture. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta overture. Mostra tutti i post

domenica 2 novembre 2008

Anche il sole penetra nelle latrine

Mentre Diogene prendeva il sole nel Craneo, Alessandro sopraggiunto disse: "Chiedimi quel che vuoi". E Diogene di rimando: "Lasciami il mio sole".

Ci sono parole che cambiano il significato. Cinico oggi è un furbastro senza scrupoli. Ma un tempo non era così: era un filosofo, un bizzaro tipo di filosofo randagio.

Cinico, dal greco κύων (kyon), cane. Così veniva chiamato Diogene, nato a Sinope e che, tra i V e IV secolo a. C., vagabondando proprio come un cane randagio, metteva in discussione le certezze e le convenzioni dei suoi concittadini. Un folle, un "Socrate impazzito", molesto e fastidioso, un matto che coi bagliori della sua lanterna metteva in luce le pazzie della presunta normalità del comportamento umano. E la luce di quella lanterna si infilava dappertutto, perchè come ebbe a dire: "Anche il sole penetra nelle latrine, ma non ne è contaminato".

Il cinismo, in fondo, come scrisse Oscar Wilde, è "l'arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere".

Allora ci provo anch'io, mettendo su queste pagine elettroniche qualche pensiero, qualche sfogo e qualche sghignazzo su quello che mi succede attorno. Così, cinicamente.

Un'ultima nota: il nome del blog "Cynical Days" è tratto dal titolo di un brano degli XTC. Un gran bel gruppo, ne scriverò.